I temi della ricerca
La Generazione Z al centro del conflitto cognitivo globale
La tesi di Francesco Cirigliano esamina la Generazione Z come primo gruppo generazionale cresciuto interamente dentro ambienti digitali pervasivi. Connessione continua, piattaforme sociali, algoritmi di raccomandazione e sovraccarico informativo modificano il rapporto tra individuo, informazione e realtà, creando nuove opportunità ma anche specifiche superfici di vulnerabilità.
Il lavoro propone una lettura multidisciplinare che mette in relazione guerra cognitiva, salute cerebrale, alimentazione, benessere mentale, social media e processi di radicalizzazione. La vulnerabilità non viene ricondotta a una singola causa: emerge invece dall’interazione tra fattori biologici, psicologici, sociali e tecnologici.
Una generazione esposta nel dominio cognitivo
La ricerca inquadra la guerra cognitiva come una componente delle minacce ibride: l’obiettivo non è soltanto compromettere sistemi o diffondere messaggi, ma influenzare percezioni, emozioni, giudizi e comportamenti. In questo spazio, la Generazione Z costituisce un target particolarmente rilevante perché forma opinioni, relazioni e identità in ecosistemi digitali progettati per catturare e trattenere l’attenzione.
L’esposizione continua non produce automaticamente manipolazione. Diventa però un moltiplicatore di rischio quando si combina con fragilità emotive, scarsa alfabetizzazione informativa, isolamento e difficoltà nel distinguere gerarchie di attendibilità tra le fonti.
Corpo, mente e ambiente informativo
Uno degli elementi distintivi della tesi è l’integrazione tra dimensione informativa e condizioni psico-fisiche. L’analisi della letteratura considera l’impatto dei cibi ultra-processati, le vulnerabilità alimentari giovanili e i possibili legami tra salute cerebrale, impulsività, aggressività e regolazione emotiva.
A questa prospettiva si affianca lo studio dell’economia dell’attenzione. Algoritmi di engagement, contenuti ad alta intensità emotiva, sovraccarico informativo e dinamiche di confronto sociale possono indebolire concentrazione, capacità critica ed equilibrio emotivo, incidendo sulla qualità dei processi decisionali.
Guerra cognitiva
Percezioni, emozioni e comportamenti diventano terreno di competizione strategica.
Salute e alimentazione
Benessere psico-fisico e salute cerebrale concorrono alla capacità di risposta individuale.
Economia dell’attenzione
Le logiche di engagement selezionano stimoli e contenuti che massimizzano la permanenza online.
Radicalizzazione
Isolamento, polarizzazione e bolle informative possono accelerare traiettorie identitarie estreme.
Dalla polarizzazione alla radicalizzazione
La tesi ricostruisce i meccanismi attraverso cui filter bubble, echo chamber e percorsi di raccomandazione progressiva possono restringere l’orizzonte informativo. Frustrazione, percezione di ingiustizia, isolamento e difficoltà identitarie trovano così ambienti nei quali narrazioni semplicistiche o antagoniste possono consolidarsi rapidamente.
La risposta proposta è una concezione ampia della resilienza cognitiva: educazione al pensiero critico, qualità dell’informazione, tutela della salute mentale, stili di vita equilibrati e uso consapevole degli strumenti digitali. La protezione del dominio cognitivo diventa quindi una responsabilità condivisa tra scuola, famiglie, istituzioni, piattaforme e società civile.
Dati accademici
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Il testo integrale è disponibile in formato PDF nell’archivio delle pubblicazioni DYNAMES.
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