Brussels Dialogues – Il nuovo paradigma della Sicurezza e Difesa
Brussels Dialogues
Brussels Dialogues porta in una prospettiva europea il percorso “Cultura della Difesa e Sicurezza”. Il confronto non considera la difesa soltanto come capacità produttiva, ma esplora il rapporto tra base industriale, capitale umano, resilienza delle società, finalità pubblica e comprensione nello spazio informativo.
Il punto di partenza è la crescente esigenza di rafforzare la prontezza europea e la base industriale che la sostiene. Al centro del confronto vi è il rapporto di fiducia con le società europee: capacità, investimenti e scelte di difesa possono essere sostenibili nel tempo solo se finalità, responsabilità e valore pubblico risultano comprensibili e credibili.
La Tavola Rotonda esplorerà quindi quale ecosistema tra istituzioni, Difesa, industria, ricerca, informazione e società possa sviluppare e sostenere stabilmente questo rapporto, senza ricercare una posizione unitaria o un documento di consenso.
Obiettivo del confronto: collegare prontezza operativa, capacità industriale, capitale umano e fiducia pubblica, mettendo in relazione prospettive differenti lungo l’intero ecosistema europeo della difesa e della resilienza.
Quadro di riferimento
La riflessione si colloca in un quadro politico e professionale già in evoluzione. I riferimenti costituiscono il contesto entro cui formulare le domande del tavolo, senza definire una linea di comunicazione preordinata.
Atto di Indirizzo del Ministro della Difesa 2026
- PP8 (8.1–8.2): la base industriale nazionale ed europea è parte integrante della capacità operativa; viene inoltre richiamato il rischio reputazionale che incide sul comparto.
- PP3 (3.1): collega comunicazione strategica, fiducia pubblica e resilienza cognitiva.
- PP4 (4.2): richiama l’integrazione del Sistema Paese tra componenti militari, civili, istituzionali, tecnologiche e industriali.
Report “Cultura della Difesa” (2026)
Il Report, esito del percorso avviato alla LUISS nel settembre 2025 e presentato alla Camera dei deputati il 21 maggio 2026, propone una lettura interdisciplinare della sicurezza come dimensione sistemica, collegando comunicazione, geopolitica, formazione, governance e resilienza nel confronto tra istituzioni, Difesa, industria, accademia e informazione. Brussels Dialogues ne porta la riflessione in una prospettiva europea.
Struttura della tavola rotonda
La partecipazione è ristretta, su invito, con circa 30 partecipanti. Tutti gli interventi saranno moderati e non attribuibili nella restituzione successiva, in coerenza con la Regola di Chatham House. La lingua di lavoro sarà l’italiano.
| Orario | Fase | Contenuto |
|---|---|---|
| 17:00–17:10 | Apertura | On. Elena Donazzan 5’ · Vincenzo D’Anna e Giovanna Cozzolino 5’ |
| 17:10–17:13 | Introduzione del moderatore | Giuseppe Dello Stritto 3’: metodo, regole e direttrici del confronto |
| 17:13–18:00 | Tavola Rotonda Strategica | Inquadramento della discussione attraverso i settori coinvolti |
| 18:00–18:45 | Discussione aperta | Interventi massimo 3’, orientati a reazioni, domande e integrazioni |
| 18:45–19:00 | Chiusura e seguito | Richiamo agli output successivi e conclusioni dell’On. Elena Donazzan; a seguire, sobrio rinfresco (TBC) |
Metodo e composizione del confronto
La Tavola Rotonda Strategica apre il confronto con contributi brevi e selezionati. La discussione aperta serve a reagire, integrare e collegare i punti emersi. Il moderatore può sollecitare prospettive specifiche per favorire un confronto reale tra categorie.
- Istituzioni e politiche — Prospettive UE, NATO e nazionali.
- Difesa — Componente militare e capacità operative.
- Industria e tecnologia — Base industriale, filiere, innovazione e autonomia tecnologica.
- Ricerca e accademia — Centri studi, università e produzione di conoscenza.
- Informazione e comunicazione — Qualità dell’informazione, comunicazione istituzionale, aziendale e giornalistica.
- Società e nuove generazioni — Corpi intermedi e sociali, giovani professionisti e capitale umano.
Le tre direttrici del confronto
Prontezza operativa
Quali capacità l’Europa deve sviluppare con maggiore urgenza e quali risultano più difficili da costruire e sostenere? Capacità industriale, resilienza delle filiere, requisiti comuni, autonomia tecnologica, capitale umano e competenze critiche.
Fiducia
Quali capacità e scelte di difesa incontrano maggiori difficoltà di comprensione, fiducia e sostegno? Il punto di contatto è la credibilità del valore pubblico: finalità, trasparenza, responsabilità e qualità dell’informazione.
Ecosistema
Quale struttura di relazioni può trasformare ambizione, competenze e innovazione in capacità reale? Ruoli distinti ma coordinati in una logica integrata di Total Defence, Whole-of-Government e Whole-of-Society.
Domanda per i relatori della Tavola Rotonda
Dal punto di vista dell’area o del settore di appartenenza, e alla luce dell’esperienza nel quadro UE e NATO, quali capacità – individuali e collettive – l’Europa deve sviluppare con maggiore urgenza per rafforzare la propria prontezza e quali incontrano maggiori difficoltà di comprensione, fiducia e sostegno da parte delle società europee?
Che cosa può renderne credibile e trasparente il valore e quale ecosistema tra istituzioni, Difesa, industria, ricerca, informazione e società può costruire e sostenere nel tempo questo rapporto, in una logica integrata di Total Defence / Whole-of-Government e Whole-of-Society?
Iniziativa, moderazione e organizzazione
- Iniziativa (Parlamento Europeo)
- On. Elena Donazzan — Vicepresidente ITRE e membro della Commissione Sicurezza e Difesa.
- Moderatore e facilitatore (European Defence Agency)
- Giuseppe Dello Stritto — Head of Unit Land and Logistics presso l’European Defense Agency (EDA).
- Organizzatori
- Vincenzo D’Anna — DYNAMES.
- Giovanna Cozzolino — FORM&ATP.
- Federica Urzo — IDMO e LUISS, Scuola di Giornalismo.
Risultati e seguito
- Riflessioni da Bruxelles — Entro una settimanaRestituzione sintetica, non attribuita e non consensuale dei principali temi, tensioni e interrogativi emersi.
- Rapporto / Volume — Gennaio 2027Contributi firmati e prospettive differenti, destinati anche a percorsi di formazione e aggiornamento per giornalisti, comunicatori, relatori pubblici e professionisti dei settori pubblici e privati.
Dati essenziali
Accesso: dalle 16:30 · Lavori: 17:00–19:00.
Sede: Sala Spinelli ASP 1H1 · Parlamento Europeo · Bruxelles.
Modalità: Round table con regola di Chatham House · partecipazione ristretta su invito.
DYNAMES