Il Senato della Repubblica, nella solenne e prestigiosa cornice di Palazzo Carpegna, ha ospitato un rilevante incontro istituzionale promosso e guidato dal Senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, già Ministro degli Affari Esteri e Presidente della Sezione Bilaterale di Amicizia Italia-Kazakistan nell’ambito dell’Unione Interparlamentare, focalizzato sul consolidamento delle relazioni bilaterali e della cooperazione economica e geopolitica tra Italia e Kazakistan.
L’iniziativa ha visto la presenza straordinaria del Ministro del Commercio e dell’Integrazione della Repubblica del Kazakistan, Arman Shakkaliyev, in missione ufficiale a Roma, accompagnato da un’articolata e qualificata delegazione di rappresentanti istituzionali, diplomatici ed esponenti del mondo produttivo ed economico delle due nazioni. Al centro delle analisi e degli interventi, il rafforzamento dell’asse strategico tra l’Europa e l’Asia Centrale, un’area geopolitica in forte accelerazione destinata a giocare un ruolo cruciale negli equilibri commerciali mondiali.
L’incontro al Senato si inserisce in un fitto programma di lavoro ad alto livello che ha visto il Ministro Shakkaliyev co-presiedere presso la Farnesina, insieme al Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli, la decima sessione del Gruppo di Lavoro Intergovernativo italo-kazako sulla cooperazione industriale ed economica, a conferma della straordinaria vivacità delle relazioni diplomatiche. Un contributo operativo fondamentale al successo delle discussioni parlamentari è stato fornito dall’Associazione per il Commercio Italo-Kazako (ACIK), rappresentata dal Presidente Marco Beretta e dalla Vicepresidente Elisabetta Lanfranchi, realtà da anni in prima linea nel facilitare l’integrazione tra le comunità d'affari dei due Paesi.
Il dibattito, impreziosito dai contributi diretti dell’Ambasciatore del Kazakistan a Roma, Yerbolat Sembayev, e dell’Ambasciatore d’Italia ad Astana, Antonello De Riu, collegato da remoto, ha consentito di fare il punto sugli interscambi commerciali e sulle nuove opportunità di crescita. Come evidenziato anche dalle analisi e dai report diffusi dalla stampa istituzionale di Astana e dai dati del Ministero del Commercio kazako, l’interscambio bilaterale ha raggiunto cifre di assoluto rilievo, superando i 16,9 miliardi di dollari nel 2025 e confermando un trend in fortissima espansione anche nel 2026, con oltre 9,7 miliardi di dollari registrati nella sola prima metà dell’anno.
L’Italia si consolida così come primo partner commerciale del Kazakistan nell'Unione europea e terzo a livello globale, mentre Astana segnala un potenziale di export aggiuntivo non ancora espresso verso il mercato italiano stimato in oltre 300 milioni di dollari in settori ad alto valore aggiunto.
Le riflessioni emerse a Palazzo Carpegna hanno delineato i settori chiave su cui concentrare i prossimi investimenti congiunti: dall’industria meccanica e manifatturiera alla transizione energetica, dall’agroalimentare alle infrastrutture, fino alle tecnologie digitali e alla logistica integrata.
Il filo conduttore dell’incontro è stato rappresentato dalla profonda fiducia nella stabilità dei rapporti politici e dalla volontà condivisa di tradurre la convergenza diplomatica in progetti industriali concreti e sostenibili. In questo scenario, un risalto prioritario è stato assegnato al Trans-Caspian International Transport Route (TITR), meglio noto come Middle Corridor, la rotta multimodale destinata a ridisegnare la connettività globale collegando la Cina e l’Asia Centrale all’Europa attraverso il Mar Caspio e il Caucaso. La velocizzazione, la digitalizzazione e la messa in sicurezza di questo corridoio logistico rappresentano un obiettivo cruciale sia per Astana, impegnata nell’ammodernamento delle proprie infrastrutture portuali e ferroviarie, sia per l’Italia, che punta a riaffermare la propria centralità geopolitica ed economica quale hub logistico naturale e snodo privilegiato per i traffici commerciali tra il bacino del Mediterraneo e il cuore del continente eurasiatico.
DYNAMES