Il percorso della Cambogia verso un futuro pienamente digitalizzato ha vissuto uno dei suoi momenti di massima espressione strategica nei lavori del Cambodia Digital Transformation & AI Development Program, un appuntamento di assoluto rilievo internazionale tenutosi presso la prestigiosa GDT Tower di Phnom Penh il 9 dicembre 2025. Questo evento si è configurato come una piattaforma programmatica in grado di ridefinire le traiettorie di sviluppo economico del Paese attraverso una convergenza tra istituzioni pubbliche, investitori internazionali e importanti realtà imprenditoriali europee. Tra i protagonisti assoluti si è distinta EREB, una realtà italiana all’avanguardia che ha saputo interpretare le esigenze di innovazione della Cambogia esportando un modello di sviluppo fondato sui rigorosi standard europei e su una forte etica della sostenibilità. Guidata dalla lungimiranza di Veronica Guagliumi, CEO di Ereb Cambodia Ltd e di Ereb Srl in Italia, e dal contributo strategico di Floriano de Nittis, CEO della società italiana e direttore commerciale, la EREB Cambodia Digital Hub si è posta l’ambizioso obiettivo di agire come un ponte tecnologico e culturale permanente tra l’Unione europea e il Sud-est asiatico, facilitando lo spiegamento di soluzioni di intelligenza artificiale destinate a trasformare l’apparato industriale, agricolo e amministrativo cambogiano, dimostrando come il futuro digitale del Paese parli in modo sempre più evidente italiano ed europeo.
La scelta della Cambogia come fulcro di questa iniziativa risponde alle analisi della stampa asiatica che descrivono il Paese come uno dei mercati più dinamici e ricettivi dell’intera regione ASEAN per quanto concerne l’adozione di soluzioni tecnologiche di rottura. Proprio nel corso del 2025, infatti, il governo di Phnom Penh, attraverso l’impulso del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, ha finalizzato la propria proposta per la Strategia Nazionale sull’Intelligenza Artificiale 2025-2030, un documento che traccia una linea di sviluppo organica centrata sulla formazione di nuove competenze digitali nella popolazione, sul potenziamento delle infrastrutture di rete, sulla modernizzazione della governance pubblica e sull’accelerazione dell’innovazione nei comparti industriali.
Questa pianificazione statale è stata supportata da una rigorosa analisi condotta in collaborazione con l’UNESCO, culminata nel lancio dell’Artificial Intelligence Readiness Assessment Report, uno studio approfondito che ha visto il coinvolgimento attivo di oltre ventisei ministeri e agenzie governative cambogiane, al fine di garantire uno sviluppo dell’IA che sia non soltanto performante dal punto di vista economico, ma anche etico, inclusivo e rispettoso dei diritti umani. In questo scenario macroeconomico, l’integrazione di nuove piattaforme digitali di e-government gioca un ruolo cruciale, mirando a semplificare in modo radicale le interazioni burocratiche quotidiane tra i cittadini, il tessuto imprenditoriale locale e le strutture dello Stato, abbattendo i costi operativi, riducendo le inefficienze e accrescendo l’attrattività della Cambogia nei confronti dei capitali esteri.
L’evento del 9 dicembre alla GDT Tower ha offerto una straordinaria occasione per scoprire le applicazioni concrete di queste tecnologie, attraverso la presentazione di casi di studio reali e dimostrazioni dal vivo che hanno illustrato l’impatto dell’intelligenza artificiale nella gestione intelligente dei servizi pubblici e nei processi di ottimizzazione delle piccole e medie imprese locali, le quali costituiscono la spina dorsale della crescita economica nazionale. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai meccanismi di accesso ai finanziamenti internazionali e alla creazione di spazi di networking, fondamentali per cementare sinergie stabili tra il settore pubblico e quello privato, in un’ottica di cooperazione multilaterale in cui il know-how europeo di EREB funge da catalizzatore tecnologico.
Le potenzialità di questa partnership tra l’eccellenza italiana e le aspirazioni cambogiane erano già emerse con chiarezza in occasione del primo Cashew and Pepper Trade Forum tenutosi a Phnom Penh sotto il patrocinio ministeriale cambogiano e con il sostegno della Commissione Europea. In quel contesto, focalizzato sull’apertura dei mercati europei per le eccellenze agricole della Cambogia come gli anacardi e il pepe, Veronica Guagliumi aveva illustrato l’applicazione pratica di sensori avanzati, algoritmi di intelligenza artificiale e sistemi di tracciabilità digitale sviluppati da EREB per rivoluzionare le filiere tradizionali. Questo approccio basato sulla trasparenza del dato e sul monitoraggio scientifico della qualità consente ai produttori locali di adeguarsi istantaneamente ai severissimi standard di importazione imposti dall’Unione europea, trasformando materie prime in prodotti ad altissimo valore aggiunto pronti per i circuiti commerciali globali.
L’analisi condotta dagli esperti regionali evidenzia come il successo della strategia cambogiana risieda nella capacità di non considerare la transizione digitale come un fenomeno teorico, bensì come uno strumento pervasivo capace di elevare la produttività dell’agricoltura, rafforzare la resilienza e migliorare complessivamente la qualità della vita della popolazione. La Strategia Nazionale per l’IA individua infatti priorità fondamentali che spaziano dallo sviluppo del capitale umano, con l’obiettivo di formare specialisti in data science, alla creazione di un ecosistema di dati sicuro attraverso leggi sulla protezione dei dati e sulla cybersicurezza, fino alla realizzazione di un grande Digital Park nazionale concepito come incubatore di startup.
Il supporto internazionale non rappresenta un semplice aiuto esterno, ma una componente organica del piano cambogiano, in cui la condivisione di framework normativi e tecnologici europei consente di evitare i rischi legati a un uso distorto dell’IA, promuovendo algoritmi trasparenti e responsabili. L’esperienza di EREB dimostra come le aziende italiane possano assumere una posizione di leadership in un’area geopolitica in espansione, offrendo una visione di ecosistema digitale dove l’innovazione cammina di pari passo con la valorizzazione del lavoro umano e lo sviluppo inclusivo.
Mentre il governo di Phnom Penh continua a implementare riforme strutturali e a digitalizzare i servizi per eliminare la burocrazia, la presenza attiva del Digital Hub di EREB assicura che questo salto nel futuro avvenga su basi solide, connettendo i mercati asiatici alle dinamiche economiche europee e sancendo il ruolo della Cambogia come laboratorio per l’innovazione e la cooperazione internazionale, dimostrando che l’applicazione dell’IA costituisce la chiave di volta per l’emancipazione economica di una nazione emergente.
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